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Trail : azzurre d’argento a Badia Prataglia ! La nostra Mongelli non delude…..

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Trail: azzurre d’argento a Badia Prataglia!

10 Giugno 2017

Nei Campionati Mondiali della specialità, in provincia di Arezzo, bronzo individuale per Silvia Rampazzo. Quarto il team maschile italiano, vincono lo spagnolo Hernando e la francese Roche. Italia due volte sul podio nei Campionati Mondiali di trail a Badia Prataglia (Arezzo). La formazione azzurra conquista il secondo posto nella classifica femminile, trascinata dalla veneta Silvia Rampazzo che si mette al collo la medaglia di bronzo individuale in 5h11:07 dopo 49 chilometri. Per il risultato di squadra, fondamentali anche i risultati delle lombarde Gloria Giudici, dodicesima in 5h25:36, e Barbara Bani, 15esima con 5h28:25. Tra i sentieri del Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi, in gara 266 atleti: 153 uomini e 113 donne, da 38 diverse nazioni. Vittoria allo spagnolo Luis Hernando (4h23:31) e alla francese Adeline Roche (5h00:44), entrambi d’oro anche con la squadra. Al femminile bronzo alla Spagna, mentre il podio maschile viene completato da Francia e Stati Uniti, con il team italiano quarto. Migliore degli azzurri Christian Pizzatti, dodicesimo con 4h42:56, seguito da Stefano Fantuz (16° in 4h45:21) e Luca Carrara (24° in 4h54:24). Tra le donne più dietro Lidia Mongelli (21esima con 5h36:31), Lisa Borzani (24esima con 5h38:22) e Lara Mustat (35esima con 5h56:05), al maschile Massimo Mei (32° in 4h59:19), Fabio Ruga (50° in 5h14:00) e Georg Piazza (65° in 5h25:40). A livello individuale, argento per lo spagnolo Cristofer Clemente (4h24:31) e bronzo al francese Cedric Fleureton (4h28:03), nella gara femminile piazza d’onore per l’altra francese Amandine Ferrato (5h00:47), appena tre secondi alle spalle della connazionale Roche.

Un percorso difficile da interpretare, 49 chilometri con quasi 6000 metri di dislivello totale: molto veloce nella prima parte e muscolare nella seconda, quando le gambe dei concorrenti cominciano a dare segni di cedimento. L’anello ha toccato località di notevole fascino come l’Eremo di Camaldoli, la diga di Ridracoli, La Lama e la chiesetta di Pietrapazza coinvolgendo sette comuni del territorio. Dopo 9 chilometri, il primo a passare all’Eremo di Camaldoli è stato l’americano Andy Wacker davanti al francese Cedric Fleureton e al campione del mondo in carica Luis Alberto Hernando. Nelle posizioni che contano un altro americano, Cody Red, e lo spagnolo Miguel Caballero. Al femminile la statunitense Ladia Albertson conduce sulle francesi Adeline Roche e Amandine Ferrato. In casa Italia quinta posizione temporanea per Silvia Rampazzo, 10ª Gloria Giudici, 11ª Barbara Bani. Dopo 25 chilometri, alla diga di Ridracoli, il transalpino Fleureton si è messo davanti dando il cambio a Wacker, terzo assoluto sempre lo spagnolo Hernando. In quarta e quinta posizione ancora due francesi, Nicolas Martin e Ludovic Pommeret. Anche al femminile cambio al vertice con la francese Roche e la compagna di nazionale Ferrato che provano a mettere la freccia sulla Albertson. Sempre quinta una super Silvia Rampazzo.

In località Prato ai Grilli, archiviata la parte più muscolare di questo Mondiale, è passato in solitaria il transalpino Fluereton. Nonostante un evidente problema alla gamba, secondo uno stoico Luis Hernando a meno di 2 minuti. In terza posizione il finlandese Henri Ansio, segue un altro francese Ludovic Pommeret, decimo Christian Pizzatti. Sul traguardo Hernando vince e si riconferma campione sul connazionale Clemente e un provato Fleureton, al femminile chiudono quasi appaiate le due francesi Roche e Ferrato.

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Il Presidente :

GRANDE AVVENTURA…GRANDE VITTORIA..
Il segreto del successo di questa squadra sta nell’abbraccio finale di tutte le ragazze (Lidia ,Barbara.Gloria,Lisa,Lara e Silvia) all’arrivo e nelle guide Paolo Germanetto , Tito Tiberti , Fulvio Massa e tutto il team della nazionale… continuate così l’ambiente è quello giusto !!
Emozionarsi come un bambino mi ripaga di tutto il lavoro che c’è dietro alla guida di una società e nell’assolvere incarichi di comitato ; grazie a tutta la “famiglia” Correrepollino e a tutti coloro che hanno creduto e l’hanno supportata, ma soprattutto grazie da parte mia e di tutta l’atletica Lucana e non solo alla “mia atleta” Lidia Mongelli un atleta che non delude mai.
Forza c’è tanto ancora da fare….  La federazione noi tutti aspettiamo altri vittoria da te

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Amtonio Figundio – Lidia Mongelli

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